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Old Dec 18th, 2008, 09:38 PM   #1
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A spett.le Giudice del Tribunale di Ricorso per Crimine Grave di Roma,
A spett.le Procuratore di Roma presso l’Ufficio Procuratore del Tribunale di Ricorso:

Siamo Gao Disen e Li Xiaoxia, i genitori di Gao Baiou, la vittima del caso penale 35796/06 e 38587/06. Secondo le prove da noi trovate, siamo sicuri che Zhu Jun, cinese residente a Roma, insieme al suo avvocato Leonardo Lener, ha falsificato l’Atto di Procura che doverebbe essere firmato da noi, familiari della vittima, per potere presentarsi come nostro rappresente al Tribunale Penale di Roma (si allega la fotocopia dell’atto di procura falsificato) e di conseguenza ha provocato che il procedimento era tutto contro la Costituzione della Repubblica Italiana, le leggi e le clausole della Proclamazione di Vittime dell’ONU.

A causa dell’ostacolo di lingua, soprattutto a causa della falsificazione dell’Atto di Procura da parte di Zhu Jun e il suo avvocato, sono stati bloccati i contatti tra noi e le autorità giudiziarie italiane, non abbiamo potuto riferire alle autorità giudiziarie italiane i nostri sospetti sul caso.

Riteniamo che Gao Baiou è stato assassinato dai criminali, i quali hanno programmato ed organizzato intenzionalmente un falso incidente stradale. Lo diciamo così sulla base di quanto segue:

1. dopo che Gao Baiou era morto il 28 luglio 2006, abbiamo presentato domanda per andare in Italia ma siamo stati rifiutati per il rilascio del visto. Dalla parte d’Italia, nessuno ha preso contatto con noi mentre dalla nostra parte, non potevamo trovare nessuno da comunicare. Di notizie precise riguardanti la morte di Gao Baiou, non abbiamo sa**** niente di verità. Non abbiamo potuto ottenere in tempo la relazione di perizia del medico legale sulla morte di Gao Baiou, né le relazioni sull’esame del luogo di incidente, sull’indagine del caso e l’esame sui veicoli d’incidente. Riteniamo che non abbiamo potuto eseguire i nostri diritti legittimi proprio perchè Zhu Jun e il suo avvocato Leonardo Lener hanno falsificato l’Atto di Procura. Secondo la legge italiana, l’avvocato nominato deve mostrare l’atto di procura firmato dai familiari ( il quale va certifiato dal notaio e va legalizzato), ma Zhu Jun e il suo avvocato Leonardo Lener non hanno affatto il nostro Atto di Procura. Non sapevamo niente che essistesse un tale avvocato. Zhu Jun stesso non ha mai avuto contatto con noi. Che cosa c’era scritto in quell’Atto di Procura falsificato riguardo al caso penale 35796/06? Che tipi di controversie ci sono? Qual’è il contenuto del decreto No.397? Quali indagini di difensione ha eseguito l’avvocato Leonardo Lener? Come potevamo effettuare la firma a Roma dato che eravamo in Cina? Quali sono enti e autorità che hanno certificato e legalizzato questo Atto di Procura falso? Per quale motivo il procuratore Cava Llone ha accettato l’Atto di Procura falso presentato dall’avvocato Leonardo Lener? Essendo i genitori della vittima Gao Baiou, non sappiamo niente di tutto quanto sopra. Zhu Jun e il suo avvocato Leonardo Lener ci hanno nascosto la verità fin dall’inizio. Loro hanno progettato e falsificato l’Atto di Procura e ci hanno sostituito nel Tribunale di Roma a partecipare in tutto il procedimento giuridico della causa. Riteniamo che lo scopo per cui Zhu Jun e i suoi compagni hanno falsificato l’Atto di Procura è impedirci a verificare la verità della morte di Gao Baiou, distruggere le prove reali e creare confusioni, in modo che possa sfuggirsi dalle respondabilità penali visto che egli aveva creato incidente stradale intenzionato per uccidere Gao Baiou. Secondo l’art. 675 del C.P.P d’Italia, tutti gli interessati possono richiedere al giudice esecutivo di pronunciare il fatto della falsificazione di atti e documenti, e intanto il giudice può pronunciare l’invalidità di tali atti. Mentre l’art.185 dice: quando gli atti sono pronunciati invalidi, significa che il processo ritorni alla fase primaria.
2. abbiamo molti sospetti sui due cinesi a Roma: Zhu Jun e Zhang Xuesong (della ditta Guangyu Trading a Roma, tel. 06-7224231 sede: via G. Delitala 112 Roma). Crediamo che Miao Shaoji, della Società di Cuscinetti di Tongli della città di Shaoxing, Zhejiang, Cina, ci voleva vendicare perchè l’avevamo denunciato per l’elusione fiscale e per l’ appropriazione indebita di beni statali. Egli attraverso canali esteri potesse assumere i cinesi a Roma Zhu Jun e Zhang Xuesong che fanno parte della mafia cinese a creare un incidente stradale per uccidere Gao Baiou, facendo così, Zhu Jun, a sua volta, potesse togliere un suo concorrente commerciale (visto che non abbiamo altri nemici. Gao Baiou ha registrato una ditta commerciale a Roma in data 17 luglio 2006, la quale esercita affari di compravendita di calzini e biancheria, che fa gli stessi affari di quelli di Zhu Jun. Goa Baiou aveva lavorato nella ditta di Zhu Jun e quindi conosceva i clienti e i prezzi della ditta di Zhu Jun).

Secondo quanto sapiamo, Zhu Jun è un capo della mafia cinese mentre Zhang Xuesong è un compomente. Il tempo della morte di Gao Baiou è stato programmato dall’assassino. Erano dopo le dieci di sera del 28 luglio 2006 (venerdì). Il 29 e il 30 sono due giorni festivi, di seguito in agosto è il periodo di ferie per il governo italiano. I sospetti Zhu Jun e Zhang Xuesong usavano nostro parente Zhu Haihui a diffondere la bugia per ingannarci: ci diceva che in agosto il governo italiano è in ferie, non dobbiamo richiedere di andare in Italia perché anche ci andassimo, nessuno ci avrebbe curati. Abbiamo creduto la loro bugia. Da sempre Zhu Haihui ha una relazione stretta con Gao Baiou. Ma dopo successo l’incidente di Gao Baiou, Zhu Haihui all’inizio d’agosto ha lasciato improvvisamente Roma ed è ritornato in Cina. Durante il soggiorno in Cina, evitava di vederci e di rispondere la nostra chiamata. Sospettiamo che egli fosse minacciato dalla mafia di Zhu Jun. Un’altra cosa strana è: Zhang Xuesong, dichiarando di essere l’amico intimo di Gao Baiou, in data 13 luglio 2006 ha invitato Gao Baiou ad abitare da lui (secondo registrazione di chat di Gao Baiou e Zhang Xuesong tramite QQ). Dopo più di dieci giorni è accaduto l’incidente di Gao Baiou. Nei primi quattro giorni dopo l’indicente, Zhang Xuesong non ha preso cura dell’incidente: non ha chiesto a nessuno, non ha cercato niente, non ha denunciato l’incidente, come se non fosse successo niente. Riteniamo che, nella notte in cui era successo l’incidente, Zhang Xuesong ha portato Gao Baiou nel luogo indicato e l’ha assassinato. Mentre Gao Baiou non sapeva niente che Zhang Xuesong avesse programmato per ucciderlo. All’inizio dell’agosto del 2006, senza una relazione di perizia del medico legale sulla morte, senza relazione di indagine sull’incidente della polizia, senza nessuna prova e conclusione, Zhu Jun e Zhang Xuesong diffondevano la bugia dicendo che Gao Baiou ha bevuto tanto alcool e non ha portato l’elmetto. È morto per incidente e non c’entra nessuna altra persona in quella incidente. La cosa strana è che la bugia detta da Zhu Jun e Zhang Xuesong è proprio identica a quello detto successivamente dal procuratore Cava Llone. C’è un perchè? ⑴ le foto scattate nel luogo d’incidente dimostrano che quando Gao Baiou era stato urtato fortemente, il suo elmetto e il marsupio sono stati sparsi per terra. ⑵ Dopo che era successo l’incidente di Gao Baiou, Zhu Haisheng, presidente della Camera di Commercio di Wenzhou a Roma ci ha detto diverse volte che Gao Baiou in quel giorno portava l’elmetto quando andava con la moto, per il fatto c’è il testimone cinese Zhu Xinke che è a Roma. ⑶ la moto che Gao Baiou aveva non era di grande potenza, né di dimensione grande, se camminasse su una strada piana con velocità normale, non potrebbe cadere da sola ed essere urtata così gravemente. Il medico legale ha determinato che il motivo della morte era a causa d’un urto gravissimo. ⑷ dato che noi vittime non sapiamo niente del discorso di testimonianza dei due testimoni del caso di Gao Baiou, i testimoni non erano interrogati da noi, il processo non è conforme all’articolo 111 della Costituzione Italiana, e quindi i discorsi dei due testimoni non sono validi e non possono essere adottati come testimonianza.
3. con i nostri numerisi sforzi e grazie all’aiuto dell’Ambasciata cinese, nel novembre 2007 abbiamo ottenuto il visto per l’Italia di durata di un mese. In data 11 novembre 2007 siamo arrivati a Roma e abbiamo assunto l’avvocatessa Anna Pensidro presso lo Studio Legale di Chinaservices R.L. Essendo il nostro procuratore, l’avvocatessa Anna Pensidro ci ha detto nel pomeriggio del 20 novembre 2007 che il caso di Gao Baiou è una causa penale. Quando l’avvocatessa era andata a investigare presso l’ospedale e la questura, il medico ha parlato all’avvocatessa che Gao Baiou era stato ucciso intenzionalmente. Il medico riteneva che se fosse caduto da solo, non potrebbe essere urtato così fortemente. Nella questura, per il caso di Gao Baiou, il fascicolo è già molto alto. Il medico ha anche detto che il veicolo che aveva provocato l’incidente era scappato immediatamente. Nel pomeriggio del 22 novembre, l’interprete dello Studio Legale ci ha chiamato per invitarci allo studio. Attraverso l’interprete Hu Jin’e, l’ avvocatessa Anna Pensidro ci ha detto: il giudice del tribunale ha detto che ci eravamo già presentati al tribunale ed egli ci conosceva e ci ha già parlato chiaramente del caso di Gao Baiou. Ma noi non sapiamo niente del fatto: quando, dove e quale giudice ci ha incontrato? Di che cosa ci ha già parlato con chiarezza? In realtà, non siamo stati da nessun giudice in nessun tribunale. Non parliamo l’italiano, non conosciamo l’italiano e non sappiamo neanche qual’è la strada per il tribunale. Chi sono quei due impostori cinesi che hanno incontrato il giudice? Riguardo al discorso dell’avvocatessa Anna Pensidro sul fatto che il giudice ci conoscesse, è stato scritto un documento di testimonianza ed è stato dato all’Ambasciata Cinese a Roma e archiviato presso l’ufficio di console del Ministero d’Affari Esteri di Cina. Alle ore 4:30 del pomeriggio del 27 novembre 2007, l’avvoatessa Anna Pensidro ci ha detto esplicitamente che il caso di Gao Baiou è un omicidio penale. Ci ha detto che si sta preparando per farci essere intervistati dalla Rai, pubblicando così il caso in tutta l’Italia, per potere aiutarci a trovare le prove. Ha anche invitato l’interprete e l’avvocato dicendo che tutto era gratuito. Ci ha anche ricordato per diverse volte che non potevamo fare cremare la salma di Gao Baiou. Ci ha detto che stava pensando di prolungare il nostro visto. Ma l’indomani, alle 9 di mattina del 28 novembre, tutto è stato cambiato. Il responsabile dello Studio Legale Hu Cai’e e un responsabile italiano ci hanno detto che il caso di Gao Baiou è un ordinario incidente stradale, che egli è morto caduto dalla moto. Ci hanno detto che non dovevamo più pensare a questo caso e non dovevamo invitare altri avvocati, che quantunque soldi spendessimo, sarebbe inutile, che dovevamo dimenticare il fatto. Dette le parole, il responsabile italiano se ne è andato. Come mai che è passata una notte e tutto è cambiato? Noi sospettiamo che c’è gente che ha minacciato lo Studio Legale per fare l’avvocato rinunciare al caso già accolto. Il 28 novembre, l’avvocatessa Anna Pensidro ci ha detto che i documenti del tribunale sono totali 60 pagine. Il 29 novembre, a mezzogiorno, l’avvocatessa Anna Pensidro ci ha dato soltanto 49 pagine di documenti del tribunale (in italiano), tra cui c’è l’Atto di Procura falsificato da Zhu Jun e dall’avvocato Leonardo Lener. Fino al giorno odierno non abbiamo ricevuto dallo Studio Legale altre più di dieci pagine di documenti.
4. il 30 novembre 2006, attraverso una chiamata da un parente in Italia, abbiamo sa**** sorpresi che la salma di Gao Baiou, senza un atto di procura, senza notificazione ai familiari, è stata trattata alla fine del settembre 2006. La salma è una testimonianza importante per il caso, solo gli assassini possano avere paura della conserva della salma di Gao Baiou. Sembrava che gli assassini sapessero che andavamo a Shanghai al Consolato Italiano per richiedere il visto all’inizio di settembre del 2006. Per paura, hanno rovinato e distrutto la salma di Gao Baiou alla fine del settembre. Il fatto ha formato ostacoli per noi familiari che avremmo potuto domandare di eseguire la seconda perizia giuridica. Il fatto ha violato il nostro diritto umano ed è contro la norma 15 della deliberazione 1989/65 dell’ONU e l’art. 411 del C.P d’Italia.
5. in gennaio 2007, attraverso Wang Jianwei, cinese a Roma ( Wang Jian Wei C.so Cavour 439, 05018 Orvieto (TR) Italia), abbiamo assunto l’avvocato romano Di Paolo. Wang Jianwei ha ricevuto l’Atto di Procura il 16 gennaio 2007. Ma dopo di che, non abbiamo potuto più contattare con Wang Jianwei. Hu Jin’e, dello Studio Legale Chinaservices R.L di Roma, ci ha detto che sull’internet di Roma lei non riusciva ad avere notizie su Di Paolo. Ma i nostri fax a Wang Jianwei, le fotocopie delle nostre carte d’identità cinesi sono tra i documenti del tribunale di Roma, e accanto c’è anche una fotocopia della carta d’identità falsa del nostro primogenito. Perchè hanno fatto tutto questo?

Adesso il Ministero degli Affari Esteri di Cina ci aiuta a presentare al Tribunale di Ricorso per Crimini Gravi di Roma i nostri sospetti e dubbi sopra descritti. Richiediamo che il giudice possa giustificare il fatto e cercare l’assassino in modo da potere scoprire la verità della morte di Gao Baiou.

Richiediamo che Miao Shaoji, Zhu Jun siano indagati e puniti perchè loro sono sospetti a falsificare l’incidente stradale per uccidere Gao Baiou e dopo di che hanno falsificato l’Atto di Procura per nascondere il reato e sfuggire dalla punizione. Dobbiamo vendicare per la vita morta innocente! (allegati relativi documenti)

Distinti saluti!


I genitori di Gao Baiou: Gao Disen e Li Xiaoxia
Tel. 0086-575-85165863
15801515267

Email: gaodisen66@sina.com
Via Shangda, 103 Città di Shaoxing, provincia dello Zhejiang, Cina
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